Quale parete espositiva scegliere.

Quale parete espositiva scegliere.

Il successo di un espositore in fiera non dipende soltanto dalla qualità dei suoi prodotti, perché si tratta di un ambiente affollato dove la concorrenza è molto forte, spesso con stand che offrono proposte simili a poca distanza l’uno dall’altro.

Si deve anche tenere in considerazione il fatto che chi passa tende ad essere molto distratto proprio dalla grande quantità di stimoli e dal forte rumore di fondo che caratterizza questi ambienti.
Uno dei punti chiave da tenere presenti quando si prepara uno stand per una fiera è l’obbligo di colpire l’attenzione del pubblico in maniera positiva, senza invadere il suo campo visivo con eccessi, ma preferendo la qualità.
L’effetto shock funziona per pochissimo tempo, e soprattutto in un ambiente come quello di una fiera, dove tutti puntano su questo elemento, potrebbe diventare controproducente cercare di attirare in maniera chiassosa il proprio pubblico.
Decisamente meglio è invece puntare su materiali particolari per la costruzione dello spazio espositivo e fra questi sicuramente l’alluminio negli ultimi anni è diventato un elemento dominante nel design.
Le proprietà di questo metallo, flessibile leggero e soprattutto duraturo, lo hanno reso uno dei migliori sul mercato e fra i più apprezzati. Cerchiamo però di essere concreti e di analizzare quali sono i vantaggi della scelta di preparare uno stand con pareti espositive in alluminio.

Resistente

Un pannello metallico in alluminio è leggero e flessibile ma al tempo stesso solido e rigido. Se infatti si mette a confronto la qualità di un materiale come l’alluminio, robusto ed elastico, con altri meno nobili ma comunque costosi come ad esempio i laminati a base di policarbonato, la resa meccanica di un pannello in metallo è nettamente superiore.

Portatile

L’allumino è un materiale ottimo per la realizzazione di stand per fiere portatili e destinati ad un heavy duty. In quanto metallo è intrinsecamente più resistente di tanti materiali sintetici, ma garantisce una ottima resistenza. In fiera, usato al posto di policarbonati o tele a stampa sublimata, esso ha anche il notevole vantaggio di tagliare una buona parte del brusio di fondo, perché i metalli sono ottimi isolanti acustici.

Texture

L’alluminio permette di realizzare un’area con una texture invitante, che una volta stampata è inalterabile da parte degli agenti atmosferici. capita molto spesso infatti di vedere pannelli in policarbonato che dopo poco tempo dalla consegna, a volte anche soltanto dopo alcune settimane, iniziano letteralmente a marcire, diventando marroni e perdendo completamente il trattamento superficiale, che spesso si accartoccia e non dà davvero un bello spettacolo.
Se l’investimento è per una singola esposizione potrebbe non essere un problema troppo grave, ma bisogna comunque considerare che chi sceglie di fare una campagna fieristica e di optare per pannelli espositivi in alluminio, ovviamente preferisce che questi lo possano accompagnare il più a lungo possibile e senza alterarsi.

Stampabile

Grazie a processi chimici e tipografici, infatti, è possibile stampare direttamente sull’alluminio con una tecnica piuttosto simile a quella fotografica, senza cioè dover aggiungere una lamina trasparente o colorata, che poi è quella che subisce i maggiori effetti da parte delle intemperie.
Attualmente la tecnologia consente di stampare sia in semitrasparenza, quindi con il supporto metallico visibile attraverso l’immagine, con un effetto piuttosto suggestivo che permette anche giochi di tridimensionalità, sia in maniera coprente.
Il vantaggio sta nel fatto che una volta trasferita l’immagine sulla lamina questa diventa inalterabile e rimane uguale a se stessa per un tempo estremamente lungo.

Flessibile

Anche se la lamina di alluminio non viene montata con un pannello a piano ma su un supporto curvo, l’immagine non si screpola, perché non ci sono pellicole incollate. Lo stesso pannello quindi può essere ricollocato e ricontestualizzato in istallazioni successive senza particolari accorgimenti, ovviamente nei limiti del massimo raggio di curvatura possibile per i fogli.
Questo è un grosso vantaggio per quanto riguarda il trasporto dei pannelli, che una volta messi nell’imballaggio tornano ad essere perfettamente planari, e che seguono la forma del telaio. Quindi gli stand fieristici modulari in alluminio sono molto semplici da preparare.

Inalterabile

I pannelli di alluminio rispetto ad altre soluzioni metalliche presentano una serie di vantaggi davvero considerevoli, il principale dei quali si trova nell’inalterabilità da parte degli agenti atmosferici, perché l’alluminio ha una proprietà particolare di ossidazione superficiale molto sottile, che risulta difficilmente visibile a occhio nudo e che con un apposito trattamento chimico può essere utilizzata per passivare la parte esposta e renderla inalterabile agli agenti atmosferici.
Questa stessa proprietà è quella che ci garantisce che la superficie sia assolutamente sicura e che soprattutto resista meglio all’usura e ai piccoli incidenti che possono capitare durante il trasporto. Si tratta di un buon motivo per scegliere un pannello espositivo in alluminio perché quelli in acciaio hanno la tendenza a graffiarsi in maniera più facile e a trattenere male la vernice.
Spesso infatti i pannelli a base acciaiosa se flessi o piegati anche di poco, fanno staccare la vernice e perdono pure parti notevoli di immagine, cosa che invece con l’alluminio non accade.

Ecologico

Un pannello di alluminio è facile da riciclare perché non richiede particolari accorgimenti o permessi, è sufficiente portarlo ad un centro di recupero metalli oppure alla differenziata per risolvere rapidamente il problema a fine vita utile.
Anche dal punto di vista dello storage, uno stand fieristico in alluminio non richiede di solito particolari protezioni, a parte l’ovvia copertura che può essere anche fatta con del semplice nylon, perché la stampa non teme molto le intemperie e non sbiadisce.
Ovviamente non è obbligatorio disfarsi del pannello una volta terminata la campagna, perché è possibile, se le condizioni sono buone, stamparlo nuovamente senza dover spendere troppo, cosa che con il policarbonato non è assolutamente pensabile.

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